Salvatore's profileQuesto è il mondo dove v...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 28 e questa è una...A volte non ci stai più dentro a pensare da quanto talmente veloce tutto comincia a girare, a cambiare, ci puoi provare a fare forza sul timone per mantenere dritta la rotta se sei nell'occhio del ciclone come un anno fa una canzone ha stretto le dita sulla mia vita e in un istante me l'ha rovesciata, spianata, la strada dove prima era in salita avevo vinto il primo tempo della partita, ma quella partita non la giocavo solo, ho fatto un tiro fortunato prendendo una palla al volo, ma il mio era solo un ruolo in una squadra in cui ancora gioco e credo che mi ha cresciuto, mi ha allenato, mi ha difeso, e in cambio non ha mai preteso niente, gente che per anni ha atteso, sempre dato e nulla in cambio ha preso, e inconsapevolmente ispira le mie cose, mi da la forza per rimare ogni mia frase. E questa é una per i miei fratelli, e questa é una per le mie sorelle. Il mio passato non ho dimenticato e dimenticare non voglio, io ho attaccato un foglio, di notte sveglio a scrivere, correggere, rifare meglio e c'era lì sempre qualcuno pronto a sentirlo, capirlo, a volte criticarlo, qualcuno che come me ha in testa il tarlo di fare, di non stare più da parte, di usare le esperienze per comunicare arte, ed era arte in quelle sere fredde scaldate da un beat-box, e due rime improvvisate, passate a far la colla per bottiglie e poi scolate insieme, imparando bene il vero rispetto per chi proviene da un diverso ghetto, ma come te trattato da malato infetto solo per il fatto di avere un progetto e di volerlo mettere in atto e io l'ho fatto, e m'é riuscito, ma grazie anche a chi la giusta strada mi ha indicato. E questa é una per i miei fratelli, e questa é una per le mie sorelle. C'é qualcuno che quando sfonda di superbia abbonda, e si ricorda dei fratelli solo quando affonda, non é il mio caso: pure adesso che cavalco l'onda tengo i piedi saldi sulla giusta sponda, quella della gente vera, quella che non gli frega se sei in classifica e solo per quello che sei ti giudica, con cui ti devi dimostrare regolare altrimenti sei escluso, non importa quanti dischi vendi, ora comprendi perché comunque vada posso camminare a testa alta per la strada, in mezzo ai miei fratelli e alle mie sorelle ancora, e adesso la bottiglia la offro io alla passi intera perché tempo é passato ma ricordo bene quei concerti dove il pubblico era quelle 20 persone, e adesso che quando canto sono più di 1000 a farmi il coro, ogni applauso per me é uno anche per loro. E questa é una per i miei fratelli, e questa é una per le mie sorelle. a chi é con noi ed ancora lo fa, alla vecchia scuola e alla nuova a chi c'era e c'é ancora May 17 NOI NO!!
C'è Chi È Stato Ammaestrato E Subisce Col Capo Chinato Noi No Chi Non Ha Mai Vomitato Ubriaco Chi Ha Servito Lo Stato Noi No Chi Ha amore Per Il Potere E Chi Ti Dirà Sissignore Noi No Chi Un Opinione La Gira A Seconda Del Vento Che Tira Noi No
Erano Gli Anni Settanta
C'è Gente Che Le Tasche Si RiempieLa Seconda Metà Grazie A Bombe E Criminalità Mamma E Papà, Mossero In Provincia Il Nido Poche Cose Nel Frigo Non Capivo Soffrivo Mi Sembrava Un Castigo, Tre Case L'allenatore Era Il Prete Il Campo Di Grano Ad Aprile A Natale Il Presepe Il Fosso Che Attraversava Il Paese Pieno Di Roba Chimica E Della Merda Di Ogni Milanese, Però La Tele Era Ottimista Era Prevista Una Ricrescita C'era Già In Vista Il Crollo Comunista Un'alba Magica Di Famiglie Belle Come Quelle Delle Pubblicità In Un Mondo Più Sfottuto Di Una Porno Star, A Scuola Stavo Con I Rifiutati Quelli Considerati Sfigati Senza Vestiti Firmati Gli Altri Tutti Belli E Sorridenti Ma Spenti, Io Scrivevo Sul Diario Il Credo Del Mio Club Dei Perdenti. E Non Fa Mai Niente Per Niente Noi No Chi È Responsabile E Vigile E Vive Seguendo Le Regole Noi No Chi Segue Bene Il Programma Chi Beve E Condanna La Canna Noi No Chi Ha Messo A Posto La Testa Chi Ha Rovinato La Festa Chi Non Vivrà Da Persona Chi Sarà Solo Un Automa Ma Noi No
Erano Gli Anni Ottanta
E Indovina A Cena Chi C'èLa Seconda Metà Dal Paese A Cologno Monzese Di Strada Ne Và Di Labbra Rotte E Di Cotte Di Tagli Sulle Nocche Prendendo Più Botte Degli Orfani Nei Guerrieri Della Notte Adolescenti Tesi, Privi Di Obbiettivi Poco Borghesi Per I Giri Degli Alternativi E Questa Va Al Signorino Coi Dredd La Mena Perché Ho Fatto Un Pò Di Lira Con Il Rap Un Palco Dai Primi Novanta Non Manca Concerti Pieni Di Gente Che Canta E Cani Della Finanza Che Cadi Per La Fattanza E Canti Nella Tua Stanza Una Voce Sola Si Alza C'è Chi Fa Il Duro Per Strada E A Casa C'è Il Papi Che Paga Noi No C'è Chi È Ammaestrato E Subisce Col Capo Chinato Noi No E C'è Chi Odia Il Diverso Chi Di Certo C'ha Il Culo Coperto Noi No Noi No Erano Feste Dove Saltate E Vi Tirate Capate
Ma Io Non Uso TruccoA Volanti Arrivate Le Canne Buttate Serate Non Autorizzate Organizzate Nelle Palestre Occupate Nel 96 Le Cose Sono Svoltate Il Disco Che Vendeva Tutti I Premi Vinti E Già Ci Si Chiedeva Se Eravamo Veri O Finti Sono Come Parlo E Ho Testimoni Motivati Di Brutto Disposti A Raccontarlo
Che Giornalmente Muovo Il Mio Sedere
C'è Chi Canta Del Niente E Non Offende È Sempre Un Bambino UbbidienteTiro Su Il Macello E Quando Passo Nel Quartiere Ancora Dicono Vai Bello E Mi Spiace Per I Militanti Hip Hop Le Mamme Anti Rock Ma Ho Il 2002 Davanti E Io Una Cosa La So Noi No Chi Beve E Condanna La Canna Chi Segue Il Programma Di Mamma Noi No Chi Ha Amore Per Il Potere E Chi Ti Dirà Sissignore Noi No C'è Chi Resta Composto Chi Si Ritrova D'accordo Chi Scrive Il Rapporto Chi Comanda E Taglia Corto Chi È Felice Quando Scappa Il Morto Chi In Paradiso C'ha Un Posto Chi Fa Presto Quello Che Gli Dite E Non Vi Ha Mai Risposto Ma Noi No. May 01 E un giorno...E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo... E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola, che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi capendo che a battito a battito è l'età che s'invola... E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano, non racconta più favole e ormai non ti prende per mano, sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare e sospesi fra voglie alternate di andare e restare... di andare e restare... E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina, in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa di cose incredibili e di caffellatte in cucina... E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi, sembra quasi il racconto di tanti momenti passati come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi... E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto, non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto... E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire, ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire... che sogni gestire... Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro, capirai che altra gente si è fatta le stesse domande, che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro e non è senza un prezzo salato diventare grande... I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati, lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici come oggetti di bimba, lontani ed impolverati, troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici... Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio, la paura è il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato, la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato, io ho sempre tentato... " La più bella "poesia" mai scritta!!!!E’ gia stanco di vagabondare sotto un cielo sfibrato
per quel regno affacciato sul mare che dai Mori è insidiato e di terra ne ha avuta abbastanza, non di vele e di prua, perché ha trovato una strada di stelle nel cielo dell’anima sua. Se lo sente, non può più fallire, scoprirà un nuovo mondo; quell’attesa lo lascia impaurito di toccare già il fondo. Non gli manca il coraggio o la forza per vivere quella follia e anche senza equipaggio, anche fosse un miraggio ormai salperà via. E la Spagna di spada e di croce riconquista Granata, con chitarre gitane e flamenco fa suonare ogni strada; Isabella è la grande regina del Guadalquivir ma come lui è una donna convinta che il mondo non pùo finir lì,. Ha la mente già tesa all’impresa sull’oceano profondo, caravelle e una ciurma ha concesso, per quel viaggio tremendo, per cercare di un mondo lontano ed incerto che non sa se ci sia ma è già l’alba e sul molo l’abbraccia una raffica di nostalgia. E naviga, naviga via verso un mondo impensabile ancora da ogni teoria e naviga, naviga via, nel suo cuore la Niña, la Pinta e la Santa Maria. E’ da un mese che naviga a vuoto quell’Atlantico amaro, ma continua a puntare l’ignoto con lo sguardo corsaro; sarà forse un’assurda battaglia ma ignorare non puoi che l’Assurdo ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi. Quante volte ha sfidato il destino aggrappato ad un legno, senza patria bestemmie in latino, quando è bere l' impegno, per fortuna che il vino non manca e trasforma la vigliaccheria di una ciurma ribelle e già stanca, in un’isola di compagnia. E naviga, naviga via, sulla prua che s’impenna violenta lasciando una scia, naviga, naviga via nel suo cuore la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Non si era sentito mai solo come in quel momento ma ha imparato dal vivere in mare a non darsi per vinto; andrà a sbattere in quell’orizzonte, se una terra non c’è, grida: “Fuori sul ponte compagni dovete fidarvi di me!” Anche se non accenna a spezzarsi quel tramonto di vetro, ma li aspettano fame e rimorso se tornassero indietro, proprio adesso che manca un respiro per giungere alla verità, a quel mondo che ha forse per faro una fiaccola di libertà. E naviga, naviga là come prima di nascere l’anima naviga già, naviga, naviga ma quell’oceano è di sogni e di sabbia poi si alza un sipario di nebbia e come un circo illusorio s’illumina l’America. Dove il sogno dell’oro ha creato mendicanti di un senso che galleggiano vacui nel vuoto affamati d’immenso. Là babeliche torri di cristallo già più alte del cielo fan subire al tuo cuore uno stallo come a un Icaro in volo Dove da una prigione a una luna d’amianto “l’uomo morto cammina” dove il Giorno del Ringraziamento il tacchino in cucina e mentre sciami assordanti d’aerei circondano di ragnatele quell’inutile America amara leva l’ancora e alza le vele. E naviga, naviga via più lontano possibile da quell’assordante bugia naviga, naviga via nel suo cuore la Niña, la Pinta e la Santa Maria |
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